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Ciao "Prof"... l’ultimo saluto a Giancarlo Costanzi Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Luigi Liberti   
lunedì 30 agosto 2010

Giancarlo Costanzi"Gigiotto dobbiamo parlare di una cosa. Una cosa importante, eh...". Mi torna ripetutamente in mente, in queste ultime ore, la voce di Giancarlo Costanzi o meglio del “Prof”, come eravamo soliti chiamarlo. Nel giorno del suo funerale mi sembra doveroso ricordarlo ma non compiangerlo. Il pioniere della formazione cinematografica, instancabile lavoratore, mente geniale.

Ci sarebbero tanti modi per ricordarlo, ma di fronte alla morte ogni frase può assumere un significato di circostanza. Io, che ho avuto la fortuna di incontrarlo per caso e poi iniziare a collaborare con lui fino a creare e dirigere le sue testate giornalistiche, voglio ricordarlo come il burbero e testardo amico con il quale alla fine era impossibile litigare. I suoi consigli, le nostre discussioni sulla politica, la sua ironia e le idee geniali che sfornava a qualsiasi ora del giorno e della notte sono ricordi difficili da raccontare.

Mi aspetto una risposta all’ultimo SMS che gli ho mandato poche ore prima della sua morte, convinto che una tale “personalità” non può morire.  Anche se il Prof non e’ piu’ tra noi, in ogni persona che lo ha conosciuto non potra’ non esserci un po’ del suo entusiasmo, della sua voglia di fare, del suo modo di essere. L’ultimo pensiero va a Toni e Sharon, sue “allieve di vita” e motore della sua grande creatura: la Scuola di Cinema di via Panisperna.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 30 agosto 2010 )
 
FFF: Panoramica sulla famiglia tra Polonia, Usa e Italia Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Dimitri Sassone   
martedì 27 luglio 2010

di Dimitri Sassone

 “La famiglia è la patria del cuore. Il sistema di valori che caratterizza la nostra cultura. Il padre e la madre devono essere il punto di riferimento per i figli, portatori sani di affetto e di esperienza, non dispensatori di ricompense o complici di zingarate. Il nucleo familiare deve essere il motore del progresso sociale, cioè la cellula della società e non subire semplicemente delle trasformazioni”. È l’incipit del messaggio inaugurale rivolto dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni in occasione della terza edizione del Fiuggi Family Festival, kermesse formato famiglia dedicata al meglio della produzione di cinema e tv per ragazzi. Si svolgerà fino al 31 luglio, nella cornice dei giardini delle le Fonti di Bonifacio VIII e Anticolana della suggestiva cittadina termale di Fiuggi, il Festival, diretto quest’anno da Alessandro Zaccuri, che offre un programma più ampio e variegato rispetto alle edizioni precedenti, dimostrando di aver passato a pieni voti un sorta di esame di maturità che lo proietta indiscutibilmente nel panorama festivaliero italiano come una realtà più che affermata. Tra i tanti eventi in cartellone è sicuramente da sottolineare la giornata dedicata a Papa Giovanni Paolo II, “Karol Wojtyla: un Papa… di famiglia!”, realizzata in collaborazione con l’Istituto Polacco a Roma, svoltasi domenica 25 luglio, che ha visto un programma fitto di eventi. La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa celebrata da Mons. Slawomir Oder, Postulatore della Causa di Beatificazione proprio di Giovanni Paolo II. A seguire, il grande debutto del primo film internazionale in concorso, “The magic tree” (2009), fantasy del regista polacco Andrzej Maleszka, con Maja Tomawska, Filip Fabis e Adam Szczególa. Il lungometraggio racconta la storia di tre bambini, figli di musicisti squattrinati che si imbattono in una misteriosa sedia, costruita con il legno di un albero magico in grado di realizzare ogni desiderio. Grazie alla scoperta, i piccoli si imbatteranno in una serie di curiose avventure. Il film è stato accolto con grande calore da pubblico e addetti ai lavori. Ma l’evento che forse ha riscosso ancora maggior successo è quello che ha chiuso la giornata, un concerto dal vivo del giovane, ma già affermato, pianista polacco, Marek Szlezer, che ha interpretato magistralmente alcune opere di Fryderyk Chopin. Nato a Cracovia nel ’81 formato nella terra natale e a Parigi, Szlezer, è già considerato uno dei maggiori interpreti dell’opera del grande compositore. Numerosi premi all’attivo – di cui il primo vinto a 12 anni al IV Concorso Pianistico Internazionale “Roma 1993” – il pianista si è distinto per l’impegno nella promozione della musica polacca in patria e all’estero, fino a meritarsi l’onore di esibirsi nella notte dell’entrata della Polonia nella Comunità Europea al pianoforte appartenuto a Chopin in persona, custodito nel Museo del Collegium Maius dell’Università Jagiellonica. A dimostrazione di come la famiglia sia un valore universale e condiviso, il festival ha offerta una panoramica esaustiva sulle diverse realtà del mondo. E dalla Polonia si è passati con estrema disinvoltura alla famiglia americana, con una storia davvero toccante, “The Blind Side”, il film che ha regalato il primo Oscar come migliore attrice protagonista a Sandra Bullock. Il titolo distribuito dalla Warner Bros. è vittima di purtroppo non rari paradossi del mondo della distribuzione: mai uscito in sala, è disponibile solo in versione home video. Pertanto, il FFF ha offerto quella che per ora rimane l’unica possibilità di vedere l’opera in grande schermo. Tratto da una storia vera – il che lo rende ancor più toccante – “The Blind Side” racconta il coraggio e l’apertura di una famiglia abbiente del sud degli States, che vota repubblicano, nell’adottare un giovane disagiato di colore fino a portarlo per mano a diventare un campione del football. Del resto, l’adozione è da sempre uno dei temi di dibattito di questo festival che, quest’anno, gli ha dedicato il convegno dal titolo “Genitorialità senza confini: le adozioni a distanza”, che ha visto la partecipazione straordinaria di Raffaella Carrà. Infine, non poteva mancare di certo la famiglia italiana, seppure una famiglia atipica. Quella rappresentata dalla fiction girata da Maurizio Nichetti per Mediaset “Ulisse e Agata”, presentata in anteprima nazionale. La nuova fiction segna, a due anni di distanza da “Dr. Clown”, il ritorno di Nichetti dietro la macchina da presa. Prodotta da Italian International Film per Medusa Fiction “Agata e Ulisse” è una commedia family, interpretata da Elena Sofia Ricci nel ruolo di Agata, una strega molto particolare. Protagonista maschile, Antonio Catania, nel ruolo di Ulisse, docente universitario la cui missione è smascherare gli inganni di presunti maghi e finte fattucchiere. “Agata e Ulisse” non diventerà, forse, una fiction, ma la televisione potrebbe essere per lui il trampolino di lancio per un grande ritorno. “Al momento c’è questo film – ha spiegato il regista presente in sala – non c’è il progetto di una serie. Se ci sarà il successo che potrà giustificarne una la faranno. Potremmo chiamarlo un pilota, ma è sempre un po’ scaramantico. A me piace chiamarlo film per la televisione e mi piacerebbe che l’anno prossimo me ne facessero fare un altro”. Tre anni di lavoro per realizzare l’idea di una serie sul paranormale nata 5 anni fa da un soggetto di Fausto Brizzi e Marco Martani. “Piaceva l’idea, ma mancava la chiave giusta” continua Nichetti, “abbiamo lavorato negli ultimi tempi a diverse stesure, per cui si vedono i nomi di tanti sceneggiatori, fino a quando, prima di girarla, abbiamo trovato questa chiave un po’ magica sulla falsa riga di un giallo”. In sintesi, tante carne al fuoco per un Festival che sta crescendo bene e che ha sicuramente il grande merito di avvicinare i prodotti di cinema e tv ai gusti di quella fetta di audience tanto cara al mercato cinematografico, la famiglia. E, magari, veicolare sani valori rinnovati in un periodo storico in cui, a quanto sembra, c’è n’è tanto bisogno.
 
Genova Film Festival Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Redazione   
domenica 27 giugno 2010

genovafilmfestivalL’anteprima del film “Where in the world is Osama Bin Laden?” (Dove è finito Osama Bin Laden?) di Morgan Spurlock, in collaborazione con Fandango inaugurerà il 28 giugno il Genova Film Festival .


Morgan Spurlock è lo scrittore, produttore e regista del noto Super Size Me, nomination all’Oscar 2005 come miglior documentario. Con il film Spurlock diventò celebre in tutto il mondo: nella pellicola il regista documentò i suoi cambiamenti fisici e psicologici durante una dieta speciale e rigorosa: per un mese, per tre volte al giorno mangiò esclusivamente cibo dai menu McDonald’s.

Il documentario, prima realizzazione di Spurlock, è stato inserito nelle classifiche di più di 35 “Top Ten”. Il film ha anche vinto il Premio inaugurale Writers Guild of America per la Migliore Sceneggiatura da Documentario, oltre ai premi del Sundance e dell’Edimburgo Film Festival per la Miglior Regia.

E dopo aver dichiarato guerra ai produttori di cibo spazzatura con Super Size Me, Morgan Spurlock rilancia, andando alla ricerca del massimo ricercato mondiale, ovvero Osama Bin Laden. E questo perché nella famiglia Spurlock sta per arrivare un bambino e come ogni papà che si rispetti anche Morgan è preoccupato per il mondo in cui crescerà suo figlio.

Che cosa fare per creare un pianeta migliore? È ovvio, trovare il numero uno nella lista dei ricercati planetari. Così un modesto cittadino del West Virginia, decide di intraprendere quello che nessuna squadra operativa speciale è riuscita a fare. Mette all’opera la sua assoluta mancanza di esperienza, preparazione e competenza per dare la caccia all’uomo più pericoloso e ricercato del pianeta. L’epica ricerca ha inizio a New York e fa il giro del mondo. Morgan Spurlock attraversa Egitto, Marocco, Israele, Palestina, Arabia Saudita, Afghanistan e si avvicina più che mai al cuore di tenebra, le regioni tribali del Pakistan, in cerca del barbuto. Lungo il percorso interroga esperti ed imam, dà una mano all’esercito israeliano a disinnescare bombe, scopre la teoria del complotto che collega Al Qaeda al film Babe-Maialino Coraggioso e partecipa ai raid dei militari americani in Afghanistan.

Nel frattempo sviluppa una comprensione più profonda delle radici dei conflitti che oggi turbano il mondo e si avvicina a Bin Laden stesso. La proiezione si svolge nell’ambito della 13° edizione del Genova Film Festival, in programma dal 28 giugno al 4 luglio, organizzato dall’Associazione Culturale Daunbailò, diretto da Cristiano Palozzi ed Antonella Sica e sostenuto tra gli altri da Regione Liguria, Comune di Genova, Provincia di Genova, Camera di Commercio di Genova, Fondazione CRT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Genova film festival, apprezzato a livello nazionale, si compone di diverse sezioni tra le quali uno dei più importanti concorsi di cortometraggi e documentari. Interverranno importanti ospiti tra i quali Paolo Virzì, il miglior regista italiano dell’anno (18 candidature ai David di Donatello e Nastro d’Argento come Miglior Regista 2010) e uno dei più importanti registi europei: Krzystof Zanussi che terrà a Genova una lezione pubblica sul cinema. Tra gli eventi anche il compleanno dei 50 anni di Era notte a Roma di Roberto Rossellini, con un’ospite d’eccezione, la protagonista Giovanna Ralli. Inoltre approfondimenti di cinema internazionale, incontri, dibattiti, anteprime nazionali, il concorso nazionale di cortometraggi e documentari con oltre 400 partecipanti e 26 opere finaliste in proiezione durante il Festival. In tutto 120 proiezioni, tutte ad ingresso libero.

 

 
La dolce vita raccontata dalla Fondazione Fellini, a Rimini Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Giancarlo   
domenica 27 giugno 2010
ladolcevitaA Rimini in alcune delle stanze di Castel Sismondo è allestita una mostra dedicata a La dolce vita diFederico Fellini che quest'anno compie mezzo secolo e all'effetto dirompente che suscitò in Italia e nel mondo.

L'esposizione, dal titolo "La dolce vita raccontata dalla Fondazione Fellini", realizzata grazie al contributo dell'assessorato alla Cultura del Comune di Rimini è aperta al pubblico tutti i giorni, fino al 25 luglio, dalle ore 18 alle ore 24. L'ingresso è gratuito.

Entrando nel Castello alcune immagini rappresentano Fellini sul set di via Veneto sapientemente ricostruito da Pietro Gherardi al Teatro 5 di Cinecittà. Nella "sua" via Veneto il regista muove le sue pedine, Marcello e gli amici/colleghi delle notti romane, le star, i paparazzi invadenti. Emergono le atmosfere di una strada che grazie a Fellini diventa ribalta, passerella di personaggi bizzarri e contradditori.

Proseguendo, le donne de La dolce vita dominano lo spazio della seconda sala. Accanto alla loro immagine, una dichiarazione delle interpreti sembra svelare il segreto della loro alchimia col regista, ma le icone che giganteggiano le riportano al loro ruolo di trionfali eterne maschere felliniane.

Molto significativa è la sezione dedicata al volume "La dolce vita raccontato dagli archivi Rizzoli", una preziosa raccolta di ritagli stampa ordinata e riprodotta in un volume riccamente illustrato da cui emergono indiscrezioni, scandali, querelle culturali, risvolti psicologici e di costume legati alla realizzazione del film.
Giuseppe Ricci per la Fondazione Fellini e Domenico Monetti per il Centro Sperimentale di Cinematografia, sono i curatori dell'imponente volume, realizzato grazie al recupero di materiale proveniente dalla Cineriz (la casa di produzione fondata da Angelo Rizzoli nei primi anni Cinquanta), oggi conservato presso la Biblioteca "Luigi Chiarini" del Centro Sperimentale.
Un prezioso montaggio di filmati e testimonianze d'epoca conclude la ricca sezione.
 Una parte della mostra è dedicata alla musica del film e a Nino Rota, autore della colonna sonora. In esposizione anche alcuni cimeli tra cui la sceneggiatura originale. La terza sala comprende una cinquantina di fotografie in bianco e nero scattate da Pierluigi Praturlonsul sul set del film, da negativi originali stampati all'epoca dallo stesso Praturlon. La collezione proviene dall'Associazione Culturale Cinemazero di Pordenone. 
Ultimo aggiornamento ( domenica 27 giugno 2010 )
 
Corti and Cigarettes Stampa E-mail
Mini.News
Scritto da Redazione   
domenica 27 giugno 2010

La 3a edizione Corti and Cigarettes vede Massimiliano Camaiti, vincitore con il suo L'amore non esiste , interpretato da un surreale Pietro Sermonti, sia del premio come miglior corto sia del Premio Cinecittà Luce, che assicurerà al film la distribuzione in sala.

Come migliore interprete è premiato Massimo Poggio, figlio alle prese con il vecchio padre in L'esamedi Andrea De Sica. Il miglior soggetto invece è andato a Werther Germondari e Maria Laura Spagnoli, autori di Per Versum, piccolo gioiello che gioca sul sottile confine tra comicità e tragedia.


Menzione Speciale al commovente Banduryst di Danilo Caputo: sogno e realtà si confondono nella vita di Vasyl, musicista costretto a consegnare bombole del gas per sopravvivere.

19 giorni di massima sicurezza di Enzo De Camillis, presentato fuori concorso, ha ricevuto un riconoscimento per la migliore fotografia. Inoltre l'attrice Piera Degli Esposti ha premiato Roberta Allegrini per la fotografia del film Il compleanno.

Ultimo aggiornamento ( domenica 27 giugno 2010 )
 
MAREMETAGGIO Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Giancarlo   
domenica 27 giugno 2010

maremetraggio_1L'attore Michele Riondino, il regista Sergio Rubini, l'attrice Veronica Pivetti sono alcuni degli ospiti dell'11a edizione di Maremetraggio, il Festival internazionale del cortometraggio europeo e delle opere prime italiane, che si svolgerà a Trieste dal 25 giugno al 3 luglio diretto da Chiara Valenti Omero e presieduto da Maddalena Majneri.
A Riondino sarà dedicato il Focus, condotto da Maurizio Di Rienzo, su un attore emergente italiano e per l'occasione verranno proiettati,oltre a Fortapàsc di Marco Risi, anche Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, Marpiccolo di Alessandro Di Robilant e Dieci inverni di Valerio Mieli.

E un altro artista pugliese sarà il protagonista della Retrospettiva: l'attore e regista Sergio Rubini, ospite venerdì 2 luglio a Trieste per incontrare il pubblico, di cui verranno proiettate 14 pellicole. Innanzitutto 7 lungometraggi da lui diretti: Il viaggio della sposa, Tutto l'amore che c'è, L'anima gemella, L'amore ritorna, La terra, Colpo d'occhio e L'uomo nero. E ancora 7 titoli che lo hanno avuto come interprete: Manuale d'amore, Mio cognato, Nirvana, Una pura formalità , Al lupo al lupo, Il grande blek e Intervista. Completerà la selezione il cortometraggio Sputo di Umberto Marino.

maremetraggio_2Qui giace, l'ironico cortometraggio d'esordio nella regia dell'attrice e doppiatrice Veronica Pivetti è l'Evento speciale del Festival.
Due le sezioni cardine della manifestazione triestina: Ippocampo e Maremetraggio. La sezione Ippocampo presenterà 11 opere prime italiane di lungometraggio: 18 anni dopo di Edoardo Leo, Amore liquido di Marco Luca Cattaneo, Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo, Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, Dieci inverni di Valerio Mieli, Due vite per caso di Alessandro Aronadio, Good Morning Aman di Claudio Noce, L'uomo fiammifero di Marco Chiarini, La cosa giusta di Marco Campogiani, La doppia ora di Giuseppe Capotondi e Scontro di civiltà per un ascensore in piazza Vittorio di Isotta Toso.
Numerosi sono i riconoscimenti previsti: il Fondazione Antonveneta per la migliore opera prima, per il migliore attore e la migliore attrice; il premio della Critica; il premio Coraggio; il premio Officine Artistiche ad un attore o attrice emergente; il premio del Pubblico 35mm.it.

Nella sezione Maremetraggio 85 corti vincitori, nel 2009, dei più prestigiosi festival a livello internazionale, concorrono al premio ENEL di 10mila euro.
Ma saranno tanti altri i riconoscimenti assegnati: il premio Shop&Play Città Fiera al miglior corto italiano; il Trudi al miglior cortometraggio di animazione; il 242 Movie Tv al miglior regista (2mila €); il premio Associazione montatori al miglior montaggio italiano, che mette in palio uno stage presso l'AMC per un lungometraggio; il premio Avanade alla migliore sceneggiatura italiana, visibile sul dispositivo Microsoft Surface; il Green Spirit, in collaborazione con Electrolux, al miglior corto sul tema della sostenibilità (2mila €); il premio del pubblico Zacapa; il premio Officine Artistiche ad un attore o attrice emergente.
All'interno di questa sezione troveranno spazio anche i lavori dei registi provenienti dai Paesi dell'Iniziativa centroeuropea, che concorreranno per aggiudicarsi il premio CEI al miglior cortometraggio (3mila €).

Il Focus sarà dedicato alla Bulgaria, grazie anche alla collaborazione con la CEI. Lo scorso marzo Maremetraggio ha portato al Sofia International Film Festival,, in collaborazione con la regione Friuli Venezia Giulia, una selezione di corti e lungometraggi italiani. A sua volta il Festival di Sofia porta ora a Trieste alcuni tra i più interessanti film e corti bulgari, insieme agli attori e ai registi.

Altri eventi speciali di Maremetraggio sono; il meeting Friuli Venezia Apulia, dove si confronteranno Federico Poillucci, presidente Friuli Venezia Giulia Film Commission, e Silvio Maselli, direttore Apulia Film Commission; il mediometraggio di Gianclaudio Cappai So che c'è un uomo, presentato all'ultima Mostra di Venezia; il concerto dei Father Murphy (in Riva Traiana 1), autori della colonna sonora di Due vite per caso; la presentazione del Premio Mattador, concorso riservato ai giovani talenti, durante la quale verranno resi noti i nomi dei finalisti della sezione soggetto.

Torna infine la rassegna Oltre il muro, che porterà all'interno della Casa Circondariale di Trieste i corti italiani in gara nella sezione Maremetraggio, per essere votati da una giuria di detenuti, che decreterà il vincitore del premio Provincia di Trieste.
Location di Maremetraggio saranno Piazza dell'Unità d'Italia, Cinema Estivo Giardino Pubblico e il Teatro Miela. Novità di quest'anno sarà la sede scelta per le conferenze, i dibattiti e gli incontri targati Maremetraggio: la suggestiva terrazza dell'Hotel Duchi D'Aosta in Piazza dell'Unità d'Italia.

Ultimo aggiornamento ( domenica 27 giugno 2010 )
 
25 giugn, alle21.30 Stampa E-mail
Nelle sale
Scritto da Giancarlo   
giovedì 24 giugno 2010
ilconcerto_ven_25_06
Scuola di Cinema di Roma www.scuoladicinema.it

'il Concerto V.O.'
l'esilarante e commuovente film di Radu Mihaileanu con Alexeï Guskov e Mélanie Laurent - clamoroso successo al Festival Internazionale del Film di Roma 2009!

Regia di Radu Mihaileanu. Con Mélanie Laurent, François Berléand, Miou-Miou, Valerij Barinov, Lionel Abelanski, Alexeï Guskov, Dmitry Nazarov, Anna Kamenkova Pavlova, Alexander Komissarov. Francia 2009 (120’).
All'epoca di Brežnev, Andreï Filipov è il più grande direttore d'orchestra dell'Unione Sovietica e dirige la celebre Orchestra del Bolshoi. Ma viene licenziato all'apice della gloria quando si rifiuta di separarsi dai suoi musicisti ebrei, tra cui il suo migliore amico Sacha. Trent'anni dopo lavora ancora al Bolchoi, ma...come uomo delle pulizie. Una sera Andreï si trattiene fino a tardi per tirare a lustro l'ufficio del direttore e trova casualmente un fax indirizzato alla direzione del Bolshoi: è del Théâtre du Châtelet che invita l'orchestra ufficiale a suonare a Parigi... All'improvviso, Andreï ha un'idea folle: riunire i suoi vecchi amici musicisti, che come lui vivono facendo umili lavori, e portarli a Parigi, spacciandoli per l'orchestra del Bolshoi. E' l'occasione tanto attesa da tutti di potersi finalmente prendere una rivalsa...
Ultimo aggiornamento ( sabato 26 giugno 2010 )
 
il "nuovo cinema" in mostra a Pesaro. Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Giancarlo   
mercoledì 23 giugno 2010
pesaro_festivalFino al 28 giugno a Pesaro, Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Giunta alla 46esima edizione, la manifestazione diretta da Giovanni Spagnoletti conferma l’attenzione e la curiosità per i giovani registi, i linguaggi innovativi e la sperimentazione. Nella sezione competitiva, sei titoli da Messico, Germania, Corea del Sud, Argentina, Russia e Giappone in concorso per il Premio Lino Miccichè. Un’ampia sezione monografica è dedicata al cinema russo del nuovo millennio, raccontato attraverso ventitre lungometraggi, film sperimentali e videoarte.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 24 giugno 2010 )
Segue>>
 
Marco Onorato apre il Napoli Film Fest Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Redazione   
lunedì 07 giugno 2010
Sarà Marco Onorato, eletto miglior direttore della fotografia del cinema europeo del 2009, ad aprire ufficialmente la dodicesima edizione del Napoli Film Festival che parte domani, sabato 5 giugno, e andrà avanti fino all'11 giugno. Onorato, premiato lo scorso anno agli Europea Film Award (Afa) di Copenaghen per la fotografia di Gomorra, terrà una lezione di cinema agli studenti del professor Augusto Sainati, dell'Università Suor Orsola Benincasa, che anche quest'anno organizza la sezione "Parole di cinema". Le lezioni, quest'anno, si svolgeranno al cinema Vittoria , in via Piscicelli: la lezione di Onorato inizierà alle 14.30 con la proiezione del film Dieci Inverni di Valerio Mieli (Italia, 2009) con Isabella Ragonese e Michele Riondino, la cui fotografia è, appunto, diretta da Onorato. Nel pomeriggio, dalle 16, partiràla rassegna al Castello con la prima sezione di Schermo Napoli Cortometraggi: in gara subito il vincitore della scorsa edizione, Mimmo Mancini, che, dopo aver trionfato al Napoli Film Festival 2009 con U' su, presenta quest'anno Direzione obbligatoria, storia di un giovane violento che, appena uscito di prigione, decide di cambiare vita, ma le difficoltà di reinserimento nella società sembrano portarlo, appunto, verso una direzione obbligata. In serata, alle 21, in auditorium a Castel Sant'Elmo, va in scena lo spettacolo Totò Movie, un omaggio del Napoli Film Festival al principe della risata firmato da Fabio Canessa, critico cinematografico e studioso della carriera di Antonio De Curtis, e dall'attrice Rosaria De Cicco. Sul palco i due presenteranno alcune clip di Totò, commentandole poi con aneddoti poco noti e con l'interpretazione della De Cicco di alcune poesie dell'artista napoletano. "L'idea dello spettacolo - spiega l'attrice - è nata durante lo show di Arbore "Meno siamo, meglio stiamo" in cui ho conosciuto Canessa. Lui ha tantissimo materiale su Totò e così abbiamo deciso di portarlo in scena, commentandolo sia in maniera leggera, sia sottolineando la forte vena poetica del principe della risata". (CinecittàNews)
 
Università Roma Tre e Cinecittà Luce, accordo triennale Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Redazione   
lunedì 07 giugno 2010

Si è svolto all'Università di Roma Tre, nell'Aula del Consiglio del Rettorato, l'incontro Cinecittà Luce-Le sfide della memoria nell'ambito del Master internazionale di II livello in didattica della Shoah istituito dalla Terza Università. Alla giornata di studi hanno partecipato oltre al direttore del Master David Meghnagi, il direttore del Wiesel Center della Boston University Steven Katz, l'amministratore delegato di Cinecittà Luce Luciano Sovena e direttore dell'Archivio storico Luce Edoardo Ceccuti. Tra i temi dell'incontro, l'utilizzo dei documenti audiovisivi del ricco e prezioso patrimonio Luce nella conoscenza e analisi della storia del '900, con particolare riferimento alla tragedia della Shoah. L'iniziativa fa capo all'accordo triennale di collaborazione scientifica tra l'Università degli Studi Roma Tre e Cinecittà Luce che intendono condurre congiuntamente ricerche e sperimentazione nell'utilizzazione del materiale filmico dell'Archivio Luce come strumento di didattica della storia del Novecento, portata avanti dall'Ateneo con l'istituzione del Master in didattica della Shoah, il Colloquium di Roma Tre "Tra Occidente e Oriente", coordinati dal docente David Meghnagi. L'attività di collaborazione riguarda l'uso dei materiali filmici e televisivi d'archivio: innanzitutto per lo studio della storia del Novecento nei suoi diversi aspetti nonché di quella della Repubblica italiana; per la ricerca e lo sviluppo della cultura della cittadinanza fondata sul rispetto e il dialogo fra culture e civiltà, nel rifiuto di ogni forma di razzismo e di antisemitismo; per l'elaborazione di modelli didattici e di formazione per la scuola e l'università. Infine la collaborazione tra i due enti prevede la possibilità di dare corso a stage formativi per gli studenti e per gli operatori del Master internazionale in didattica della Shoah. (CinecittàNews)

 
Morto Joseph Strick: portò sullo schermo l'Ulisse di Joyce Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Redazione   
lunedì 07 giugno 2010

Il regista statunitense Joseph Strick, passato alla storia per aver "osato" portare sul grande schermo il complesso capolavoro di James Joyce 'Ulisse', premio Oscar per il cortometraggio Intervista coi reduci di My Lai, è morto martedì sera in un ospedale di Parigi, in seguito ad un infarto, all'età di 86 anni. L'annuncio della scomparsa del regista, che viveva nella capitale francese dai primi anni Settanta, è stato dato dal figlio, il fotografo David Strick, al Los Angeles Times. Nato il 6 luglio 1923 a Braddock, in Pennsylvania, Strick è stato uno dei registi americani che ha realizzato seri adattamenti per lo schermo della letteratura moderna. Girato un primo saggio sperimentale, Muscle Beach (1948), con Irving Lerner, ambientato nel mondo dei primi bodybuilders californiani, Strick collaborò con Sidney Meyers e Ben Maddow a uno dei migliori film del cinema indipendente americano, The Savage Eye (1959). Chiamato a Hollywood, vi realizzò una versione necessariamente edulcorata del Il balcone di Jean Genet (1963), affrontando poi in Gran Bretagna e in Irlanda l'Ulisse di Joyce (1967), conquistando una nomination all'Oscar per la sceneggiatura. Strick diresse poi Tropico del Cancro di Henry Miller (1970), in cui una voce fuori campo narra tutto quello che le commissioni di censura dell'epoca non avrebbero mai lasciato mostrare. In fase di sceneggiatura Strick fu costretto a passare ingratamente e impegnativamente in rassegna e quindi eliminare le numerose vicende erotiche alla base del romanzo di Miller. Nella pellicola si sente forte un senso di rispetto e reverenza nei confronti dell'opera di Miller, che fu anche presente sul set. Nel 1971 Strick ottenne un Oscar per il documentario sulla guerra del Vietnam Intervista coi reduci di My Lai. Nel 1974 produsse e diresse Road Movie e nel 1977 adattò un altro romanzo di Joyce, Ritratto dell'artista da giovane. (CinecittàNews)

 
Beppe Grillo a CinemAmbiente il 6 giugno Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Redazione   
lunedì 07 giugno 2010

Beppe Grillo sarà il protagonista della giornata di chiusura del 13° festival CinemAmbiente, domenica 6 giugno. Il comico genovese sarà presente al festival con due film: Terra Reloaded (presentato Venerdì 4 giugno alle ore 16.15 al cinema Massimo) e Un grillo mannaro a Londra (Cinema Massimo - sala 1, ore 16.00). Al termine di questa proiezione, Grillo incontrerà il pubblico.
Un grillo mannaro a Londra, nato da un'idea di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio e diretto da Matteo Moneta e Fabrizio Roscini, è un film che affronta temi come ecologia, cultura e crisi finanziaria in un incredibile viaggio oltremanica. I due registi hanno seguito Grillo a Londra per la presentazione del suo spettacolo Incredible Italy, per la prima volta nei teatri d'oltralpe. Ma il viaggio di Grillo a Londra esce dai teatri, e continua alla London School Economics e all'Università di Oxford. Tra gli incontri londinesi, l'ex sindaco Ken Livingstone, l'Environment Agency, il ministro dell'Energia e la Bbc. Terra Reloaded, l'altro film che vede Beppe Grillo protagonista, verrà presentato Venerdì 4 giugno alle ore 16.15 al cinema Massimo. Diretto da Matteo Moneta e Fabrizio Roscini da un progetto di Grillo e Casaleggio, e realizzato in collaborazione con Greenpeace, il film affronta il tema dell' ecosostenibilità, proponendo soluzioni possibili alla grave situazione ambientale che incombe sul nostro pianeta. (CinecittàNews)

 
Molisecinema: scadenza bando il 14 giugno Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Redazione   
lunedì 07 giugno 2010

Si avvicina la data di scadenza per le iscrizioni alla selezione di Molisecinema. Il Festival, giunto alla sua ottava edizione, ricorda che la deadline per le tre sezioni competitive è fissata per il 14 Giugno 2010. L'edizione 2010 si svolgerà dal 3 all'8 Agosto. La selezione finale sarà comunicata entro la metà di luglio, dopo che la Commissione del festival avrà completato il suo intenso lavoro di valutazione. L'ottava edizione di MoliseCinema prevede 3 sezioni competitive. Paesi in corto: concorso internazionale per cortometraggi -Premio Carlo Montuori. Il concorso è dedicato ai cortometraggi internazionali. Una particolare attenzione nella selezione dei titoli è data al tema del paese, della provincia e del rapporto tra centro e periferia. Il premio è intitolato a Carlo Montuori, celebre direttore della fotografia del neorealismo italiano, nativo del Molise. Il concorso prevede due premi: uno assegnato da una giuria di esperti e uno da parte del pubblico. Percorsi: concorso nazionale cortometraggi: il concorso è dedicato ai cortometraggi italiani di particolare contenuto innovativo e che abbiano una durata massima di 25 minuti. Frontiere: concorso internazionale documentari: il concorso è dedicato ai documentari italiani ed internazionali che offrano in maniera innovativa uno sguardo sul cinema del reale e sulla integrazione dei linguaggi tra fiction e documentario e che abbiano una durata massima di 90 minuti. Il regolamento e la scheda di iscrizione sono disponibili nel sito Internet: www.molisecinema.it Molisecinema presenterà anche una selezione di lungometraggi italiani e stranieri. Sono inoltre previsti incontri con i protagonisti del mondo del cinema, mostre, retrospettive, concerti e videoarte. Il Festival è organizzato dall'associazione MoliseCinema, con la direzione artistica di Federico Pommier Vincelli. E' promosso dalla Regione Molise, dalla Provincia di Campobasso, e dal Comune di Casacalenda. Ha il patrocinio della Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. (CinecittàNews)

 
'Racconti di cinema' al Potenza Film Fest Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Redazione   
lunedì 07 giugno 2010

Il Potenza International Film Festival patrocina 'Racconti di Cinema 2010', il concorso nazionale di sceneggiature per cortometraggi che si terrà - per la sua terza edizione - nella cornice del castello Pirro del Balzo di Venosa (Pz) nei giorni 21 e 22 agosto 2010. L'evento, organizzato dal movimento culturale 'Il Tarlo', prevede due sezioni: sezione nazionale e sezione lucana.  Inviando la sceneggiatura entro il 20 luglio 2010, una giuria tecnica composta da esperti del settore cinematografico, teatrale, letterario e dell'informazione valuterà i lavori, assegnando al vincitore della sezione nazionale un premio di 1.000 € e a quello della sezione lucana 500 €. Tutti i dettagli del concorso e le modalità di partecipazione su: http://www.raccontidicinema/ (CinecittàNews)

 
Big River Man ospite di Cinemambiente Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Redazione   
martedì 25 maggio 2010
Tra gli eventi della tredicesima edizione del festival CinemAmbiente, a Torino dall'1 al 6 giugno, c'è l'anteprima italiana di Big River Man, il documentario vincitore del premio per la miglior fotografia al Sundance Film Festival 2009. Il film di John Maringouin racconta le eroiche gesta di Martin Strel, 53enne sloveno che ha attraversato a nuoto il Rio delle Amazzoni. Dopo aver vinto svariati record mondiali, percorrendo a nuoto il Danubio, il Mississippi e il fiume Yangtze, Martin Strel ha voluto documentare questa  avventura durata 66 giorni e 22.000 miglia tra le acque più pericolose al mondo, attraverso le quali l'Uomo Pesce ha dovuto affrontare numerose insidie tra cui coccodrilli e piranha, e fronteggiare gravi problemi di salute. Dal viaggio emerge anche un quadro agghiacciante sulla condizione dell'ambiente. Il protagonista sarà ospite del festival. (CinecittàNews)
 
La Berlinale tra i finanziatori di Apichatpong Weerasethakul Stampa E-mail
Cinema
Scritto da Redazione   
martedì 25 maggio 2010
La Berlinale e il World Cinema Fund (WCF) esprimono soddisfazione per la Palma d'oro a Apichatpong Weerasethakul: il suo film Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives ha infatti ricevuto il sostegno del WCF. Un altro film aiutato dal fondo Bi, Don't Be Afraid del vietnamita Phan Dang Di, che era alla Semaine, ha vinto il premio SACD per la miglior sceneggiatura e l'ACID/CCAS Award. Il WCF in questi anni ha sostenuto la produzione e distribuzione di 70 progetti da Africa, America Latina, Medio Oriente, Asia e Caucaso. (CinecittàNews)
 
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